Pago Veiano
Ufficio Turistico Virtuale
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Dalla premessa dell'autrice

Da sempre la fotografia è un potente strumento di documentazione e di conoscenza. Questo lavoro nasce dal desiderio di consegnare alle giovani generazioni la memoria storica del nostro piccolo centro, in modo semplice, immediato e “visivo”, ed allo stesso tempo di fare opera di promozione del territorio.
Un territorio, quello di Pago Veiano, che offre al visitatore una immersione totale nella natura, presenta colline soleggiate, ma che offrono frescura anche nei giorni più caldi dell’estate ed avvince con il gusto delle sue produzioni enogastronomiche. Terra di vino e d’olio pregiato. Terra che domina dall’alto la valle del Tammaro, “ubertosa e pittoresca”. Terra dalle dolci e degradanti colline, ricoperte di alberi di ulivo.
Le foto qui riprodotte parlano di palazzi e case signorili abbattute, di un tessuto urbano non più esistente, perché violato e distrutto a seguito di eventi sismici di grossa portata. Parlano delle tracce di romanità presenti su tutto il territorio. Parlano della devozione enorme per il patrono, San Donato di Arezzo, ed ancora parlano delle famiglie, dei personaggi illustri del paese, della vita che si conduceva un tempo in questo piccolo centro.

Le pagine finali, in quattro lingue, offrono informazioni per il turista e si concentrano sul territorio di Terraloggia, che vide la presenza per vari anni di Padre Pio da Pietrelcina, come sacerdote nella chiesa campestre di San Michele, e che custodisce il grosso Castello medievale, in completo abbandono, a ridosso di Piana Romana.